Traumi e Ferite

USTIONI



COSA SONO

Si definisce ustione una lesione prodotta dal contatto con temperature elevate, agenti chimici (come l’acido cloridrico), congelamenti o folgorazioni. Diversi sono gli agenti che possono provocare un'ustione:

  • Liquido e vapore bollente 
  • Superficie rovente
  • Corrente elettrica
  • Sostanze chimiche
  • Fiamma viva
  • Vampata

Le ustioni si distinguono in 3 gradi di gravità:

USTIONE DI 1° GRADO
Si ha la distruzione solo degli strati superficiali dell'epidermide e consiste in un semplice arrossamento dolente della cute. Solitamente guariscono in 5-7 giorni spontaneamente senza lasciare cicatrici.

USTIONE DI 2° GRADO
Si ha l'interessamento non solo dell'epidermide, ma anche del derma a varia profondità con formazione di vesciche (flittene). Si ha dolore intenso/ipoalgesia, calore, sete intensa e talora contrazione della diuresi. La lesione più superficiale in genere guarisce in 10-15 giorni senza cicatrici, se invece è più profonda la guarigione può essere più lunga e lasciare esiti cicatriziali.

USTIONE DI 3° GRADO
Sono dette anche "a tutto spessore" perché sono caratterizzate dalla necrosi (morte) di tutti e due gli strati cutanei raggiungendo, talvolta, anche gli strati sottostanti. Vengono distrutti tutti gli elementi epiteliali presenti nel derma per cui non vi è alcuna possibilità di riepitelizzazione spontanea. Oltre alle flittene si hanno macchie nere e croste (escare). La guarigione è molto lunga e con gravi esiti.


COSA FARE

Innanzitutto mai sottovalutare un'ustione: un’ustione superficiale ma molto estesa può essere pericolosa come un'ustione poco estesa ma molto profonda, di conseguenza nei casi gravi e per le ustioni che interessano parti delicate del corpo come il viso o l'addome è necessario rivolgersi tempestivamente al pronto soccorso. Se invece l'ustione è piccola e lieve è possibile trattarla a casa tenendo sempre a mente che le ustioni sono facilmente soggette alle infezioni.

  • Rimuovere eventuali indumenti o accessori come anelli, braccialetti, collane,  senza traumatizzare la zona lesionate
  • Raffreddare la parte lesa con acqua fredda: il lavaggio deve durare fino a quando il dolore non scompare. Il freddo infatti ha sia un effetto antidolorifico sia interrompe il processo distruttivo della pelle che continua anche quando la parte lesionata è stata allontanata dalla fonte di calore. 
  • Nel caso però di contatto con sostanze chimiche (calce), il contatto con l’acqua è da evitare
  • è necessario mettere in atto tutte le precauzioni atte alla prevenzione di processi di tipo infettivo (detersione delle zone interessate dalle ustioni e copertura con bende sterili; non devono essere utilizzati né unguenti né pomate oleose; si devono evitare fasciature con le garze o l'uso del cotone perché potrebbero rimanere dei piccoli filamenti nella zona ferita

USTIONI DI 1° GRADO: non è necessario attuare una particolare terapia. Per alleviare dolore e prurito in genere si applicano pomate da banco a base di benzocaina.

USTIONI DI 2° GRADO SUPERFICIALI: dopo il lavaggio si può procedere con la medicazione utilizzando delle garze medicate (di connettivina, fitostimoline) che accelerano il processo di rigenerazione cutanea oppure si possono applicare sulla parte delle pomate specifiche, disponibili in commercio, contenenti le medesime sostanze. È importante nell'automedicazione delle ustioni mantenere il più possibile sterile la parte interessata perché la pelle ustionata è particolarmente esposta alle infezioni. Se sono interessate le mani o i piedi nel medicare è bene tenere le dita separate. Controllare l’ustione ogni 2-3 giorni. In caso di sospetta infezione associare una terapia antibiotica.

USTIONI DI 2° GRADO PROFONDE E USTIONI DI 3° GRADO: potrebbe essere necessario un approccio terapeutico di tipo chirurgico.



COSA NON FARE

Impostante non fare le seguenti operazini nel caso di ustioni:

  • Non applicare il ghiaccio direttamente sulla zona lesa, ma interponendo un panno pulito e con prudenza per non creare ulteriori lesioni.
  • Non bucare o asportare le eventuali flittene presenti, ciò produce dolore ed espone all'infezione.
  • Non applicare oli, unguenti, creme o altre sostanze empiriche, come per esempio il dentifricio, talco, farina che possono avere la funzione di lenire più o meno il dolore, ma non quella importante di raffreddare i tessuti, e soprattutto possono infettare le lesioni
  • Non raffreddare più di 5 minuti una lesione molto estesa per non creare un eccessivo raffreddamento corporeo.
  • Nel caso di ustioni gravi è bene non applicare nulla sulla parte, limitarsi all'immersione in acqua fredda della parte ustionata, e chiamare l'ambulanza o trasportare al più presto il paziente in ospedale.

ALTRI CRITERI DI VALUTAZIONE

ETA': a parità di estensione e profondità l'ustione è tanto più grave quanto interessa bambini piccoli. Un'ustione superiore all'8% della superficie corporea deve essere considerata seria al di sotto dei quattro anni e sempre grave nei primi due anni.

ESTENSIONE:  nel bambino sotto i 4 anni è grave un'ustione di 2° grado superiore all'8%, mentre nel bambino più grande la gravità inizia al di sopra del 10%. Nell'adulto viene usata la "regola del 9":un mezzo approssimativo per valutare l'estensione di un'area corporea (sia nell'adulto che nel bambino), è quella di confrontarla con quella della superficie palmare della mano del soggetto che equivale a circa l'1% della sua superficie corporea.

PROFONDITA': a parità di estensione più l'ustione è profonda più è grave. Un aiuto per valutare subito se l'ustione è profonda lo può dare il tipo di agente ustionante che l'ha provocata. L'ustione da fiamma, l'ustione da caustico, l'ustione elettrica, l'ustione da contatto prolungato con oggetti molto caldi o roventi sono solitamente profonde.

SEDE: è grave qualsiasi ustione che interessi:

  • la faccia per l'edema che si può estendere alle prime vie aeree e al faringe
  • le mani per gli esiti funzionali
  • il perineo 
  • i piedi per i problemi alla deambulazione che eventuali gravi esiti cicatriziali possono provocare

QUANDO RIVOLGERSI AL MEDICO

E' importante rivolgersi al medico sempre se:

  • se compare febbre elevata, sopra i 39° C
  • in caso di ritardo nella guarigione nonostante gli interventi effettuati
  • in caso di infezione della parte ustionata.
  • per le ustioni di 3° grado sempre
  • quando il paziente è anziano, è ammalato di diabete o è un bambino al di sotto dei 3 anni di età

Nel caso di ustione chimica, qualora si decida di andare in Ospedale, è molto importante portare con sé un campione del caustico, possibilmente nella sua confezione originale. Ciò serve al medico del Pronto Soccorso per approntare subito il migliore trattamento della lesione.