ABRASIONI ED ESCORIAZIONI

Le abrasioni sono una lesione superficiale della pelle o della mucosa provocata da un trauma che colpisce la superficie del corpo di striscio. Se il trauma è violento, e quindi gli strati cellulari coinvolti sono abbastanza numerosi Le abrasioni sono una lesione superficiale della pelle o della mucosa provocata da un trauma che colpisce la superficie del corpo di striscio. Se il trauma è violento, e quindi gli strati cellulari coinvolti sono abbastanza numerosi, l'abrasione si inumidisce per la presenza di una piccola quantità di liquido chiaro chiamata linfa che poi, rapprendendosi, forma una sottile crosticina giallastra. Se oltre alla linfa c'è anche qualche goccia di sangue si parla di escoriazione.

CONTUSIONI

La contusione è la conseguenza di un impatto che può lasciare indenne la superficie cutanea (se questa è invece lesa allora si definisce ferita lacero-contusa) e che riguarda invece i vasi sanguigni dei tessuti sottocutanei. La contusione è la conseguenza di un impatto che può lasciare indenne la superficie cutanea (se questa è invece lesa allora si definisce ferita lacero-contusa) e che riguarda invece i vasi sanguigni dei tessuti sottocutanei. Si verificano più facilmente nei punti nei quali l'osso è più superficiale e lo spessore delle parti molli sottocutanee è minore. Il danno, a seconda dell’intensità, consiste nella lesione dei tessuti sottocutanei e più profondi, quali lo strato di grasso, i muscoli, i tendini, le articolazioni, le ossa e i vasi sanguigni. Questi ultimi, se piccoli (capillari), possono causare un’emorragia minima e irregolarmente diffusa, che prende il nome di ecchimosi. In caso di vasi sanguigni più grandi, la contusione si…

CORPI ESTRANEI - NASO

Un corpo estraneo nel naso può essere inserito volontariamente come nel caso dei bambini o entrare quando si cerca di annusare o fiutare un oggetto. Un corpo estraneo nel naso può essere inserito volontariamente come nel caso dei bambini o entrare quando si cerca di annusare o fiutare un oggetto. Il modo più semplice per determinare la presenza di un corpo estraneo nel naso è illuminare la narice con una piccola torcia. In presenza di un corpo estraneo in genere fuoriesce muco piuttosto fluido e si può avere difficoltà a respirare con emissione di un suono sibilante.

CORPI ESTRANEI - OCCHI

Capita di frequente che ciglia, sabbia, moscerini, o altri piccoli corpuscoli finiscano nell'occhio. I sintomi compaiono subito, ma talvolta possono comparire anche dopo 12- 24 ore. Capita di frequente che ciglia, sabbia, moscerini, o altri piccoli corpuscoli finiscano nell'occhio. I sintomi compaiono subito, ma talvolta possono comparire anche dopo 12- 24 ore. I casi più gravi sono quelli in cui finiscono nell'occhio schegge di legno (come può accadere per colpa di una macchinetta tosaerba) o schegge di vetro (come può accadere per un incidente stradale). Grave anche il caso in cui l'occhio viene a contatto con sostanze chimiche. Questo caso specifico viene trattato nella sezione apposita SOSTANZE CHIMICHE - OCCHI

CORPI ESTRANEI - ORECCHIE

La presenza di un corpo estraneo nell'orecchio è un problema piuttosto comune, specie nei bambini e nelle persone anziane, ma può capitare a chiunque. La presenza di un corpo estraneo nell'orecchio è un problema piuttosto comune, specie nei bambini e nelle persone anziane, ma può capitare a chiunque. I corpi estranei possono essere di natura animale ( insetti o larve di mosche o zecche) e inerti ( perline, sassolini, piccoli oggetti, giochini, parti di cotton-fioc, etc). Possono essere di natura igroscopica come i semi che vanno incontro a rigonfiamento per l'umidità del condotto uditivo esterno rendendone più complessa la rimozione. Sebbene il cerume non sia tecnicamente un corpo estraneo, spesso si accumula nel condotto uditivo e può causare disagio o diminuzione dell'udito, proprio come avviene nel caso di altri corpi estranei.

EMORRAGIA

Si verifica quando, a seguito di una ferita, viene lesionato un vaso sanguigno (un capillare, un'arteria o una vena). La gravità dell'emorragia è tanto più seria quanto più importante è il vaso leso. Si verifica quando, a seguito di una ferita, viene lesionato un vaso sanguigno (un capillare, un'arteria o una vena). La gravità dell'emorragia è tanto più seria quanto più importante è il vaso leso. Un'intensa fuoriuscita di sangue induce nel ferito uno stato di shock. Se l'emorragia non si interrompe dopo un breve periodo, e si sospetta la lesione di un'arteria o di una vena, è opportuno portare il ferito, se possibile, in ospedale, senza mai interrompere la pressione.

FERITE - MEDICAZIONE

La medicazione di una ferita non grave è piuttosto semplice, ma da fare con cura, per la quale sono necessari pochi materiali che sarebbe bene tenere sempre in casa: una fascia, acqua e sapone, ovatta o garza sterile. La medicazione di una ferita non grave è piuttosto semplice, ma da fare con cura, per la quale sono necessari pochi materiali che sarebbe bene tenere sempre in casa: una fascia, acqua e sapone, ovatta o garza sterile. Se la fasciatura viene fatta in modo corretto e accurato può essere conservata per 7-8 giorni, fino a che la ferita non sia rimarginata. Dopo la fasciatura può essere tolta in modo da far prendere aria alla ferita.

FERITE DA PUNTA

Le ferite da punta si verificano quando oggetti appuntiti come chiodi, filo di ferro, spine, schegge sottili di legno o un altri oggetti simili trafiggono la pelle Le ferite da punta si verificano quando oggetti appuntiti come chiodi, filo di ferro, spine, schegge sottili di legno o un altri oggetti simili trafiggono la pelle. Queste ferite tendono a essere di piccole dimensioni ma molto profonde se l'oggetto è stato spinto nella pelle con forza. Le ferite da punta richiedono un trattamento diverso rispetto alle altre.

FERITE DA TAGLIO

Sono causate dall’azione di un corpo tagliente e sottile su un’area ristretta. E' il tipo di ferita più frequente e può essere superficiale ed interessare solo la cute e il sottocute o anche molto profonda. Sono causate dall’azione di un corpo tagliente e sottile su un’area ristretta. E' il tipo di ferita più frequente e può essere superficiale ed interessare solo la cute e il sottocute o anche molto profonda. Può raggiungere organi vitali, come le arterie e le vene negli arti, o i visceri addominali nell'addome. Le labbra della ferita si presentano talvolta divaricate o comunque possono esserlo facilmente facendo trazione ai lati di esse con le mani. Queste ferite di solito sanguinano discretamente anche se sono superficiali, soprattutto quando interessano territori molto vascolarizzati come le mani. Possono presentare sanguinamenti molto abbondanti se interrompono vasi profondi.

FERITE LACERO-CONTUSE

Le ferite lacero-contuse possono essere provocate da urti contro ostacoli fissi, in genere spigoli o da corpi contundenti. La forza dell’impatto si distribuisce in più direzioni lacerando la cute e può interessare anche le parti sottocutanee. Le ferite lacero-contuse possono essere provocate da urti contro ostacoli fissi, in genere spigoli o da corpi contundenti. La forza dell’impatto si distribuisce in più direzioni lacerando la cute e può interessare anche le parti sottocutanee. Si caratterizzano per i margini irregolari, per la reazione infiammatoria e per la formazione dell’ematoma. Si distinguono inoltre in ferite in semplici e complesse. Le ferite semplici sono quelle limitate ai tessuti di rivestimento (cute e sottocute). Le ferite complesse e profonde interessano anche le strutture sottostanti (fasce, muscoli, tendini, nervi, vasi) e possono richiedere trattamenti particolari. Sulla base di questa distinzione, ci saranno anche trattamenti diversi.

SANGUE DAL NASO

La perdita di sangue dal naso o epistassi in seguito alla rottura di uno dei tanti vasi sanguigni presenti nel setto nasale. Questi infatti sono molto superficiali, quindi è facile che si rompano. COS’E’

SOSTANZE CHIMICHE - OCCHI

Gli occhi sono spesso il bersaglio di svariate sostanze che venendone a contatto lo danneggiano a volte gravemente e irreversibilmente. Gli occhi sono spesso il bersaglio di svariate sostanze che venendone a contatto lo danneggiano a volte gravemente e irreversibilmente. Spesso un primo intervento risoluto e mirato può evitare gravissime conseguenze alla vista fino alla cecità. Le causticazioni della superficie oculare (palpebre, congiuntiva, cornea) sono essenzialmente di due tipi: da sostanze acide e alcaline. Tra le sostanze acide troviamo: acido muriatico o simili per uso domestico, solventi a contenuto acido usati nell’edilizia e nell’industria. Un caso tipico e molto frequente nei lavoratori del settore edilizio, di causticazione da sostanza alcalina è quella da calce viva. I residui di calce si fissano sulla superficie congiuntivale prolungando l’azione lesiva anche dopo un primo e superficiale lavaggio.

TRAUMA DENTI DA LATTE

Dopo un trauma, con o senza la rottura del dente, è comune che l’incisivo diventi scuro, è come se si trattasse di un livido perché all’interno dell’alveolo compare una piccola emorragia e il sangue raggiunge la polpa del dente. Dopo un trauma, con o senza la rottura del dente, è comune che l’incisivo diventi scuro, è come se si trattasse di un livido perché all’interno dell’alveolo compare una piccola emorragia e il sangue raggiunge la polpa del dente. Il colore scura diventa evidente da 2-3 giorni a 2-3 settimane dopo il trauma, per tornare successivamente con il tempo normale se il colpo non è stato eccessivo. Altrimenti il dentino rimane scuro fino alla sua fisiologica caduta intorno ai 6 anni. Il dente permanente sottostante nella maggior parte dei casi non subisce alcun danno crescendo del suo colore naturale. Spesso nell’impatto il dente si lussa, muovendosi e dondolando se lo si tocca con un dito.

USTIONI

Si definisce ustione una lesione prodotta dal contatto con temperature elevate, agenti chimici (come l’acido cloridrico), congelamenti o folgorazioni COSA SONO