Punture e Morsi

PUNTURA DI ZANZARA



E' importante innanzitutto cercare di prevenire le punture di zanzara. La prevenzione può essere fatta in 3 modi diversi o in combinazione tra loro:

PREVENZIONE AMBIENTALE
Prevenzione ambientale verso la riproduzione delle zanzare sia in ambito comunale sia da parte dei singoli nell'ambiente privato. Non bisogna generare ristagni d’acqua dove le zanzare depositano le uova e si riproducono: sottovasi per piante e fiori, bacinelle, annaffiatoi, raccoglitori d’acqua, vasche, laghetti e fontane ornamentali (in questi ultimi sono però utili i pesci rossi che si nutrono delle larve di zanzara).

ALLONTANAMENTO DELLE ZANZARE
Allontanamento delle zanzare dagli ambienti domestici: zanzariere alle finestre o sui lettini dei bambini, fornelletti o spirali che utilizzano derivati del Piretro (i comuni zampironi). Vi sono anche apparecchi che emettono ultrasuoni e lampade che attraggono con la luce le zanzare per poi eliminarle con una scarica elettrica ma sono poco efficienti proprio verso le zanzare.

UTILIZZO DI REPELLENTI
Impedimento per le zanzare di raggiungere la pelle: uso dei repellenti. Applicare il prodotto sia sulle parti scoperte del corpo che sotto i vestiti. Nell’utilizzo dei repellenti per zanzare è bene seguire alcuni consigli:

  • non utilizzarli su pelle irritata, con abrasioni o tagli
  • non utilizzare spray direttamente sul volto ma spruzzare il prodotto sulle mani e poi applicarlo sul volto
  • lavarsi quando si rientra all’interno
  • non utilizzare per i bambini al di sotto dei tre anni

Bambini al di sotto dei 6 mesi
Non utilizzare sostanze repellenti per insetti contenenti DEET. Utilizzare zanzariere ed evitate gli ambienti esterni durante il tramonto e all'alba.

Bambini d’età compresa tra 6 mesi e 2 anni
Utilizzare prodotti con quantitativi di DEET non superiori al 10%; applicare il prodotto non più di una volta al giorno.

Bambini d’età compresa tra 2 e 12 anni
Utilizzare prodotti contenente DEET non superiore al 10%; applicare il prodotto non più di tre volte al giorno.

Prodotti a base di citronella e geranio possono essere usati dai 2 mesi di età.


REAZIONI ALLA PUNTURA DI ZANZARA

Al morso di zanzara si possono avere due tipi di reazioni:

  • Normoreattiva: prurito che compare entro pochi secondi e permane per circa 30 minuti; comparsa del ponfo; eritema ed edema; regressione dello stesso entro i 30-120 minuti
  • Iperreattiva: ponfo di maggiori dimensioni che permane e supera a volte le 24 ore; evoluzione in papula che permane anche fino a 10 giorni; successiva formazione di vescicola con secrezione sierosa; riparazione dopo 10 giorni dalla comparsa della papula; possibile ipercromia o ipocromia, ovvero macchie scure o chiare. I soggetti che presentano papule resistenti sono considerati allergici.

Da non dimenticare il  “prurito” che  è naturalmente seguito dal grattamento che soprattutto nei bambini potrebbe essere responsabile di una successiva infezione.


COSA FARE

  • Applicare del ghiaccio per attenuare il gonfiore (soprattutto nel caso di punture alle mani e ai piedi nei bambini, il gonfiore è talora talmente esteso da non riuscire ad allacciare le scarpine).
  • Utilizzare gel al Cloruro d’alluminio al 5%, un potente astringente e antisettico: il prurito diminuisce e le infezioni da grattamento sono scongiurate.

COSA NON FARE

  • Non applicare ammoniaca che di solito ustiona la pelle
  • Non frizionare con il limone che rende la pelle fotosensibile per cui poi ci scotta al sole.
  • Anche i farmaci non danno la risposta giusta: la crema con il cortisone entra in funzione dopo 30 minuti cioè quando il prurito è già terminato così come la crema con antistaminico che inoltre è fotosensibilizzante.