Punture e Morsi

PUNTURA DI MEDUSA



Le meduse sono invertebrati marini appartenenti alla classe Scifozoi, appartenente a sua volta il Phylum Cnidari. Il corpo di una medusa adulta è composto da una una sostanza gelatinosa a forma a campana, che racchiude la sua struttura interna, da cui si estendono i tentacoli che emettono una sostanza urticante per la pelle. Le meduse presenti nei nostri mari non uccidono, a differenza di alcune specie tropicali del Pacifico che hanno un veleno molto tossico. Quindi in Italia, normalmente il contatto con i tentacoli della medusa provoca solo una reazione infiammatoria locale, sebbene alcune meduse di grandi dimensioni possano portare anche a shock anafilattico.


SINTOMI

Intenso bruciore e dolore di grado differente a seconda delle aree di pelle colpite e può diventare insopportabile se viene colpita più del 50% della superficie corporea. La pelle diventa rossa e compaiono piccoli pomfi. La sensazione di bruciore termina in 10-20 minuti e si trasforma in sensazione di intenso prurito. L’area di pelle colpita dalle meduse rimane sensibile alla luce solare e tende a scurirsi rapidamente. Per evitare che la pelle si macchi occorre tenere coperta l’area colpita fino a quando è finita l’infiammazione, di solito un paio di settimane.


COSA FARE

  • Non farsi prendere dal panico, non gridare e respirare normalmente
  • Se si è vicino alla riva, raggiungerla ed uscire dall'acqua.
  • Se si è al largo occorre richiamare l’attenzione del natante più vicino e farsi aiutare ad emergere.
  • Una volta fuori dall'acqua verificare che non vi siano parti di medusa rimaste attaccate alla pelle. In questo caso devono essere tolte.
  • Se non si dispone di mezzi di medicazione l’unica cosa utile è far scorrere acqua di mare sulla parte infiammata. In questo modo si può diluire la tossina non ancora penetrata.
  • La medicazione corretta va fatta con l’applicazione di Gel Astringente al Cloruro d’Alluminio che ha un’immediata azione antiprurito e blocca la diffusione delle tossine

COSA NON FARE

  • Evitare di grattarsi o di strofinare la sabbia o ricorrere a medicazioni estemporanee con ammoniaca, aceto, alcool o altri rimedi fai da te: non si fa altro che peggiorare la situazione eventualmente mettendo in circolo più velocemente la sostanza tossica
  • Non usare alcool in quanto potrebbe stimolare l’apertura delle cellule urticanti delle meduse
  • Evitare di lavare la parte colpita dai tentacoli della medusa con acqua dolce, che potrebbe favorire la produzione di sostanze tossiche in grado di causare danni a livello del sistema nervoso
  • L’impiego di creme al cortisone o contenenti antistaminico non sono indicate perché questi farmaci entrano in azione dopo 30 minuti dall’applicazione, cioè quando il massimo della reazione si è già spenta naturalmente
  • Non toccare  gli occhi: vi è il rischio di ulcerazioni della cornea

QUANDO CI SI DEVE PREOCCUPARE

  • Se compare una reazione cutanea diffusa
  • Se si verificano difficoltà respiratorie, pallore, sudorazione e disorientamento è necessario contattare immediatamente un medico