Punture e Morsi

MORSO DI RAGNO MALMIGNATTA



La Malmignatta è presente in Italia, soprattutto in alcune regioni quali Sardegna, Toscana e Alto-Lazio. È di piccole dimensioni (7-15 mm) di colore nero, con addome punteggiato da 13 puntini rossi. La gravità del quadro clinico derivante dal morso di tale ragno dipende da numerosi fattori, quali il numero dei morsi, la zona interessata, le condizioni di base del paziente o l’età (aumentato rischio per anziani e bambini). Solo la femmina è velenosa. 

I morsi di malmignatta in genere provocano una piccola lesione cutanea eritematosa con dolore e tumefazione dei linfonodi regionali.Dopo qualche ora si forma una zona pallida di circa 5 cm di diametro con un anello rosso-bluastro con dolore e anestesia locale. Generalmente in 4a giornata appare un rash o eritema scarlattiniforme o morbilliforme con prurito che puo' essere piu' o meno generalizzato.
In oltre il 50% dei casi non viene avvertito alcun dolore al momento del morso. Sintomi sistemici gravi includono lo shock, le aritmie, le crisi ipertensive (per azione diretta della tossina sui centri vasomotori).
Un sintomo tipico e' costituito dall'intenso dolore alle regioni linfoghiandolari con diffusione a tutto il corpo. Tipiche sono anche le artralgie, i tremori diffusi, i crampi muscolari, opistotono (incurvamento di testa e colonna vertebrale), il trisma (contrattura dei muscoli della mandibola, con impossibilità ad aprire la bocca), le contrazioni cloniche, il senso di costrizione toracica.

I dolori muscolari possono regredire lentamente dopo circa 20 ore residuando bruciore delle piante dei piedi e parestesie delle estremità. Possibili anche ipertermia, iperemia congiuntivale, fotofobia, lacrimazione, iperemia della papilla del nervo ottico, miosi iniziale, midriasi successiva.
Dal punto di vista respiratorio si può presentare aumento della frequenza respiratoria iniziale seguita da riduzione della frequenza respiratoria e  broncocostrizione.

Altri sintomi sono:

  • nausea
  • vomito
  • pirosi (bruciore gastrico)
  • meteorismo.
  • può essere presente epatomegalia (ingrandimento del fegato), e subittero.

Dal punto di vista renale l'oliguria o anuria (poca o assente urina) durante le prime 12 ore può essere dovuta al globo vescicale  o alla disidratazione dovuta al vomito e alla sudorazione.

COSA FARE

Non esistono antidoti e/o terapie specifiche. La terapia è, infatti, solo di supporto in base ai sintomi e alla gravità della situazione. Occorre effettuare una disinfezione locale e applicazione di creme cortisoniche. Non è opportuno incidere l’area del morso a causa del possibile aumento del pericolo di estensione della necrosi locale.