MORSO DI CANE

Le morsicature di cane si possono distinguere in 2 tipologie: morso senza ferita e morso con lacerazione Le morsicature di cane si possono distinguere in 2 tipologie:

MORSO DI RAGNO DAL SACCO GIALLO

Il ragno dal sacco giallo è lungo circa 2 centimetri, con una parte anteriore di colore dall’arancione al rosso, una parte posteriore di colore pallido con una banda longitudinale mediana tendente al bruno-rossastro Il ragno dal sacco giallo è lungo circa 2 centimetri, con una parte anteriore di colore dall’arancione al rosso, una parte posteriore di colore pallido con una banda longitudinale mediana tendente al bruno-rossastro. Vive nei prati, specie quelli umidi con vegetazione folta ma anche orti e giardini.

MORSO DI RAGNO MALMIGNATTA

La Malmignatta è presente in Italia, soprattutto in alcune regioni quali Sardegna, Toscana e Alto-Lazio. È di piccole dimensioni (7-15 mm) di colore nero, con addome punteggiato da 13 puntini rossi. La Malmignatta è presente in Italia, soprattutto in alcune regioni quali Sardegna, Toscana e Alto-Lazio. È di piccole dimensioni (7-15 mm) di colore nero, con addome punteggiato da 13 puntini rossi. La gravità del quadro clinico derivante dal morso di tale ragno dipende da numerosi fattori, quali il numero dei morsi, la zona interessata, le condizioni di base del paziente o l’età (aumentato rischio per anziani e bambini). Solo la femmina è velenosa.

MORSO DI RAGNO VIOLINO

Il ragno bruno o violino (Loxosceles rufescens) si riconosce per la presenza di una macchia a forma di violino sul cefalotorace che si estende verso l’addome. Il ragno bruno o violino (Loxosceles rufescens) si riconosce per la presenza di una macchia a forma di violino sul cefalotorace che si estende verso l’addome. In Italia è presente praticamente lungo tutta la penisola. Il morso può provocare:

MORSO DI VIPERA

Tutte le specie di vipere hanno caratteristiche che le distinguono dai serpenti innocui: forma della testa, gli occhi, e la coda.

PIDOCCHI

I pidocchi sono piccoli insetti di colore grigio-biancastro. Vivono sui capelli e si nutrono di sangue pungendo il cuoio capelluto dove depositano un liquido che può provocare intenso prurito I pidocchi sono piccoli insetti di colore grigio-biancastro. Vivono sui capelli e si nutrono di sangue pungendo il cuoio capelluto dove depositano un liquido che può provocare intenso prurito. Si riproducono attraverso le uova che si chiamano lendini. La femmina del pidocchio vive 3 settimane e depone circa 300 uova, soprattutto all’altezza della nuca, sopra e dietro le orecchie, che si schiuderanno dopo 6-9 giorni.

PUNTURA DI APE

Questi insetti, preziosissimi per l’ambiente e raramente molesti nei confronti dell’uomo, sono comunque dotati di pungiglioni in grado di penetrare nel tessuto cutaneo, iniettare il loro veleno e, nei casi più gravi, provocare violente reazioni allergiche. Dopo aver inferto la puntura l’ape cerca di riprendere il volo, ma a differenza delle vespe, il suo pungiglione staccandosi ne provoca la morte.

PUNTURA DI CALABRONE

Il calabrone ha un pungiglione che può arrivare a diversi millimetri ed è collegato al resto del corpo con una sacca piena di veleno Il calabrone ha un pungiglione che può arrivare a diversi millimetri ed è collegato al resto del corpo con una sacca piena di veleno. Il veleno di un calabrone può essere molto più potente di quello di una vespa, e la sua puntura più dolorosa. Il veleno è molto tossico ma per fortuna la sua quantità è anche ridotta. Il pungiglione solitamente non resta conficcato nella pelle, come nelle vespe, e l'animale può pungere più volte. Alla puntura segue immediatamente arrossamento, gonfiore (che aumenta nelle ore successive) e forte dolore, che pian piano si attenua.

PUNTURA DI MEDUSA

Le meduse sono invertebrati marini appartenenti alla classe Scifozoi, appartenente a sua volta il Phylum Cnidari Le meduse sono invertebrati marini appartenenti alla classe Scifozoi, appartenente a sua volta il Phylum Cnidari. Il corpo di una medusa adulta è composto da una una sostanza gelatinosa a forma a campana, che racchiude la sua struttura interna, da cui si estendono i tentacoli che emettono una sostanza urticante per la pelle. Le meduse presenti nei nostri mari non uccidono, a differenza di alcune specie tropicali del Pacifico che hanno un veleno molto tossico. Quindi in Italia, normalmente il contatto con i tentacoli della medusa provoca solo una reazione infiammatoria locale, sebbene alcune meduse di grandi dimensioni possano portare anche a shock anafilattico.

PUNTURA DI RICCIO

Il riccio di mare è un organismo molto comune nei nostri mari. Fa parte della fauna di scogliera, dove vive nei bassi fondali, fra le coste, fino a 80 metri Il riccio di mare è un organismo molto comune nei nostri mari. Fa parte della fauna di scogliera, dove vive nei bassi fondali, fra le coste, fino a 80 metri di profondità, quasi mai sulla sabbia. E’ completamente rivestito da una serie di piastre calcaree, che formano una corazza rigida, su cui sono inseriti gli aculei. E sono proprio questi aculei a costituire un pericolo per i bagnanti.

PUNTURA DI SCORPIONE

In Italia la maggior parte degli scorpioni sono relativamente innocui. Le loro punture causano solo dolore a livello locale, prurito e arrossamento con un po' di gonfiore In Italia la maggior parte degli scorpioni sono relativamente innocui. Le loro punture causano solo dolore a livello locale, prurito e arrossamento con un po' di gonfiore, ingrossamento delle linfoghiandole regionali e aumento della temperatura cutanea e della sensibilità attorno alla puntura. Raramente la puntura di scorpione può generare una necrosi emorragica ed effetti cardiotossici, anche letali. Questo dipende dalla reattività del soggetto colpito e dal suo peso, che condiziona la concentrazione del veleno nell'organismo.

PUNTURA DI TAFANO

Il tafano è di colore bruno o grigio con macchie scure anche sulle ali. Simile ad una mosca di grandi dimensioni, il tafano può essere lunga anche 2 centimetri Il tafano è di colore bruno o grigio con macchie scure anche sulle ali. Simile ad una mosca di grandi dimensioni, il tafano può essere lunga anche 2 centimetri. I tafani maschi generalmente si nutrono di nettare e polline, mentre i tafani femmina si alimentano di sangue dei mammiferi. In genere i tafani prediligono bovini ed equini, tuttavia, non è raro che il tafano punga anche l’uomo e i bambini, trasmettendo loro possibili malattie infettive, in particolare la loiasi.

PUNTURA DI VESPA

Soprattutto nel periodo estivo potrebbe capitare di essere punti da insetti come le vespe. Solitamente, le vespe non lasciano il pungiglione all’interno del corpo della vittima e possono quindi pungere ripetutamente Soprattutto nel periodo estivo potrebbe capitare di essere punti da insetti come le vespe. Solitamente, le vespe non lasciano il pungiglione all’interno del corpo della vittima e possono quindi pungere ripetutamente. Se si è stati punti da una vespa bisogna possibilmente allontanarsi e recarsi in una zona sicura. Subito dopo la puntura, verificate comunque che il pungiglione non sia presente all’interno della vostra pelle. Se lo fosse, bisogna rimuoverlo con delicatezza, utilizzando una pinzetta sterilizzata. Successivamente, lavate la parte colpita con acqua fredda e sapone per poi disinfettare la ferita.

PUNTURA DI ZANZARA

E' importante innanzitutto cercare di prevenire le punture di zanzara. La prevenzione può essere fatta in 3 modi diversi o in combinazione tra loro E' importante innanzitutto cercare di prevenire le punture di zanzara. La prevenzione può essere fatta in 3 modi diversi o in combinazione tra loro:

PUNTURA DI ZECCA

La zecca è un artropode chelicerato appartenente, alla classe degli aracnidi. Vivono sul terreno, sull'erba in prevalenza ai margini dei boschi, nelle radure, alla base dei cespugli e vicino ai corsi d'acqua La zecca è un artropode chelicerato appartenente, alla classe degli aracnidi. Vivono sul terreno, sull'erba in prevalenza ai margini dei boschi, nelle radure, alla base dei cespugli e vicino ai corsi d'acqua. Prediligono i climi temperati e le zone a maggiore umidità. Si trovano raramente sopra i 1.500 metri. Le zecche pungono da primavera ad autunno inoltrato, anche se non si possono escludere i mesi invernali.