Malattie

RAFFREDDORE



COS’E

Il raffreddore, che scientificamente prende il nome di rinite, è l'irritazione o infiammazione delle mucose nasali causata da un virus, generalmente un rhinovirus, un coronavirus, un virus parainfluenzale oppure un virus respiratorio sinciziale.

Il raffreddore è una delle patologie più diffuse a livello mondiale. il massimo della sua incidenza è nel periodo invernale per la frequentazione di ambienti chiusi, come la scuola e le palestre, ma può essere favorito anche da altre circostanze come, per esempio, l'aria condizionata o le correnti d'aria in quanto gli agenti responsabili della malattia trovano il loro ambiente ideale di sviluppo a temperature comprese fra i 5 e i 16°C. 


CAUSE

Il raffreddore o rinite, si può manifestare in 3 forme diverse:

RAFFREDDORE ALLERGICO
E' il raffreddore stagionale o rinite stagionale: giunge con l'arrivo dei pollini (quindi, in primavera, estate ed inizio autunno). Prende il nome di raffreddore perenne o rinite perenne quando interessa il paziente tutto l'anno ed è solitamente provocata da una ipersensibilità agli acari della polvere, alle muffe e agli animali domestici.

RAFFREDDORE INFETTIVO 
Il raffreddore infettivo o rinite infettiva si presenta in due forme differenti:

  • Raffreddore virale o rinite virale - E' il raffreddore comune ed è causata da virus (rhinovirus, virus influenzali e para-influenzali).
  • Raffreddore batterico o rinite batterica - E' causata da batteri e, nella maggior parte dei casi, segue un raffreddore comune virale di cui costituisce una complicazione. I sintomi possono perdurare fino a 6 settimane e la patologia può evolvere in sinusite acuta o cronica.

RAFFREDDORE VASOMOTORIO
Il raffreddore vasomotorio o rinite vasomotoria è condizionata dagli odori, dal fumo delle sigarette e da agenti irritanti e chimici in generale; anche le spezie utilizzate in cucina, le bevande alcoliche ed alcuni farmaci possono indurre questa patologia. Un altro fattore scatenante è il cambiamento di temperatura: ci sono persone, infatti, che hanno una sovrapproduzione di muco quando sono sulla neve oppure quando escono da stanze con aria condizionata. La causa è sconosciuta. 


INCUBAZIONE

Il periodo di incubazione del raffreddore è molto breve, variabile da 8 ore a 5 giorni.


CONTAGIO

Il raffreddore è una malattia caratterizzata da un alto grado di contagiosità e può essere diffusa sia da soggetti malati che da portatori sani. I virus si diffondono da una persona all'altra per mezzo di starnuti, colpi di tosse e con le mani sporche di muco, per contatto con soggetti ammalati o attraverso oggetti contaminati. I virus dei raffreddori, infatti, possono sopravvivere su giochi, telefoni, maniglie, asciugamani, tavoli o su altri oggetti per tre ore e da questi trasmessi al naso, alla bocca o agli occhi attraverso le mani. 
La malattia raggiunge il livello massimo di contagiosità nei primi due o tre giorni dopodiché le probabilità di diffusione tendono a diminuire. 


SINTOMI

Nel raffreddore l'esordio è generalmente brusco, con prurito a naso e gola accompagnati da starnuti. La sintomatologia è molto comune e facilmente riconoscibile dai seguenti sintomi:

  • naso chiuso
  • secrezioni nasali inizialmente acquose poi diventano purulente
  • mal di testa
  • infiammazione linfonodale a livello del collo
  • dolore muscolare e sensazione di malessere generale
  • febbre e tosse molto raramente

DURATA

La durata del raffreddore varia generalmente dai 5 ai 10 giorni; trascorse le due settimane, se la situazione non si è ancora risolta, è possibile che la sintomatologia sia da attribuire ad altre cause ed è consigliabile effettuare alcuni accertamenti


DIAGNOSI

Il raffreddore può essere diagnosticato in diversi modi in base alle cause del raffreddore stesso:

  • visita dall'otorino
  • esami endoscopici: esami che consentono di visualizzare l'interno delle fosse nasali con strumenti a fibre ottiche e sistemi video (video endoscopia)
  • esami radiologici: TAC del massiccio facciale senza contrasto, risonanza magnetica del massiccio facciale. 
  • esame colturale sul muco nasale con esecuzione di antibiogramma
  • rinomanometria computerizzata: esame che consente di obbiettivare uno stato di insufficienza respiratoria nasale con uno strumento (rinomanometro) connesso ad un computer con software dedicato
  • test allergologici (esami per le riniti allergiche): Prick test, test su siero mediante un prelievo di sangue

TERAPIA

Il miglior trattamento del raffreddore è la prevenzione del contatto con gli allergeni e con gli agenti irritanti delle mucose nasali.  In base al tipo di raffreddore si possono seguire le seguenti terapie:

  • antistaminici se la rinite è di origine allergica
  • decongestionanti in spray da inalare per bloccare la sovrapproduzione di muco e liberare il naso 
  • corticosteroidi per combattere l'infiammazione provocata dall'allergia, somministrati sotto forma di iniezioni o oralmente
  • la chirurgia nasale è invece riservata a chi ha problemi funzionali al naso o sinusite cronica

Ai bambini al di sotto dei tre anni non si devono somministrare medicinali contenenti canfora e mentolo, anche se sotto forma di pomata da spalmare sul petto perché possono provocare complicazioni anche serie. Da evitare assolutamente anche i decongestionanti nasali. Questi farmaci, che anche gli adulti devono utilizzare con estrema parsimonia, possono causare problemi respiratori, disturbi alla circolazione del sangue e effetti indesiderati al sistema nervoso centrale (per esempio tremori, convulsioni…).


RAFFREDDORE NEI BAMBINI

Nel caso di raffreddore nei bambini si consiglia di:

  • liberare il nasino sia con le apposite pompette per aspirare il muco dal naso, sia con la soluzione fisiologica soprattutto nel raffreddore dei bambini
  • farli bere molto
  • umidificare l’aria
  • sollevare la testa mentre si dorme per aiutare il muco a defluire

COMPLICANZE

Il raffreddore può dare origine a complicanze come:

  • sinusite
  • otite (soprattutto in bambini molto piccoli)
  • faringite e tracheite
  • in rari casi, nei lattanti, l'ingestione di muco nasale può provocare una gastroenterite

PREVENZIONE

La migliore forma di prevenzione per il raffreddore è lavaggio frequente delle mani, come dimostrato in vari studi e consigliato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità.


SCUOLA E SPORT

Non vi sono controindicazioni alla frequenza scolastica e alle attività sportive.