Malattie

PNEUMOCOCCO



COS’E’

Lo pneumococco è un altro nome per definire il nome scientifico del batterio Streptococcus pneumonie (streptococco). Lo Streptococcus pneumonie è un batterio di cui esistono diversi tipi (più di 90), ma solo una parte di essi è in grado di provocare malattie importanti. 

Alberga innocuamente nel naso faringe di molti soggetti senza dare alcun sintomo, ma in caso di indebolimento delle difese immunitarie può essere causa di malattie non gravi, come otiti, sinusiti, bronchiti, ma può essere il principale agente etiologico di malattie invasive in bambini e adulti interessando polmoni, sangue o meningi.

Il batterio viene isolato a livello della faringe nel 5-10% degli adulti e nel 20-30% dei bambini. In generale i  più esposti alle infezioni da pneumococco sono i bambini nei primi 2 anni di vita o gli adulti con più di 65 anni ma anche i soggetti di qualsiasi età affetti da patologie croniche come . Le infezioni pneumococciche si verificano soprattutto nel periodo invernale in cui le patologie respiratorie sono più comuni.


INCUBAZIONE

Il periodo di incubazione dello streptococco (conosciuto anche come pneumococco) varia a seconda del tipo di infezione e può durare solo 1-3 giorni.


CONTAGIO

Lo streptococco (conosciuto anche come pneumococco) viene trasmesso attraverso le gocce di Flugge (goccioline di vapor acqueo in sospensione nell'aria e non si debbono confondere con le "gocce di saliva" quelle che emettiamo parlando, respirando, starnutendo e tossendo). In situazioni igieniche ottimali con buona ventilazione dei locali ha una bassa trasmissibilità (ad es. case e scuole), al contrario, in situazioni di povertà e di scarse condizioni igieniche può essere molto contagioso.


SINTOMI

Lo streptococco (conosciuto anche come pneumococco) può determinare una varietà di patologie, sia per organi coinvolti che per gravità. Inoltre, ci sono forme cliniche più tipiche dei bambini nei primi anni di vita, e patologie più caratteristiche dell’età adulta ed anziana.

Nei bambini, lo pneumococco causa frequentemente otiti dell’orecchio medio e polmoniti oltre ad essere  il batterio più frequentemente causa delle meningiti  sotto i 5 anni.

Negli adulti con difese immunitarie deboli e negli anziani, lo pneumococco si manifesta generalmente sotto forma di polmonite mentre nei casi più severi si arriva ad una compromissione di tutti gli organi fino alla sepsi. Le infezioni da pneumococco sono classificate in due categorie: invasive e non invasive. Nella prima categoria, l'infezione riguarda un organo vitale o il sangue causando un danno estremamente grave; le forme non invasive creano invece generalmente danni limitati e di facile risoluzione.

INFEZIONE INVASIVA

  • Artrite settica 
  • Batteriemia
  • Meningite
  • Osteomielite 
  • Polmonite
  • Setticemia 

INFEZIONE NON INVASIVA

  • Bronchite 
  • Congiuntivite
  • Otite media
  • Sinusite 

DIAGNOSI

Prima di iniziare qualsiasi approccio terapeutico è opportuno accertare il patogeno coinvolto nella malattia tramite:

  • emocoltura
  • esame dell’espettorato
  • esame del materiale purulento
  • esame del liquor
  • esame dell’essudato faringeo.

Nell’infezione acuta agli esami di laboratorio vi è aumento degli indici infiammatori (VES, globuli bianchi, soprattutto neutrofili). Per un miglior accertamento dell'infezione da streptococco, è possibile ricercare gli anticorpi antistreptolisina.


PROGNOSI

La letalità della polmonite da streptococco (conosciuto anche come pneumococco) è circa del 10% pertanto tra le circa 30 mila persone ricoverate ogni anno in Italia ben 3000 muoiono. La meningite da pneumococco ha un’elevata letalità.


TERAPIA

Le infezioni da streptococco (conosciuto anche come pneumococco) vanno trattate con l'associazione amoxicillina + acido clavulanico nonostante siano stati segnalati molti casi di resistenza; anche le cefalosporine sono farmaci indicati per eradicare le infezioni da streptococco. 


COMPLICANZE

Le infezioni faringee primitive da streptococco sono generalmente autolimitantesi. Nei bambini piccoli gli antibiotici abbreviano il decorso della malattia ma negli adolescenti o negli adulti pur avendo scarso effetto sui sintomi aiutano a prevenire le complicanze suppurative locali quali gli ascessi peritonsillari (angina), l'otite media, la sinusite e la mastoidite; in particolare essi impediscono le complicanze non suppurative che possono seguire a infezioni non trattate.


PREVENZIONE E VACCINAZIONE

La prevenzione delle infezioni da streptococco è resa possibile dal vaccino. I vaccini, presenti ormai da molti anni, proteggono dai ceppi che più comunemente sono responsabili dell’insorgenza delle patologie.

Esistono due tipi di vaccino contro lo pneumococco, entrambi si somministrano con un'iniezione:

  • Il cosiddetto 7 valente coniugato è un vaccino che contiene 7 tipi di pneumococco ed è ovviamente efficace contro le infezioni dovute a quei 7 tipi di pneumococco. La sua capacità di prevenire le infezioni più gravi è molto alta (quasi il 100%); la protezione dalle otiti è invece molto bassa. Le sue caratteristiche fanno supporre che sia capace di proteggere per lungo tempo. Da metà 2010 è stato sostituito dal vaccino coniugato 13 valente che garantisce la protezione contro 13 tipi di pneumococco.
  • il cosiddetto 23 valente non coniugato è un vaccino usato da anni che contiene 23 tipi di pneumococco

Chi deve essere vaccinato:

  • Tutte le persone oltre i 65 anni
  • Persone di età superiore a 2 anni con: aumentato rischio di malattia pneumococcica (affetti da malattie croniche o alterazioni del sistema immunitario)
  • Traumatizzati cranici

Chi non dovrebbe essere vaccinato:

  • Persone che hanno avuto una seria reazione a precedenti dosi di vaccino
  • Persone che hanno ricevuta una dose di vaccino antipneumococcico da meno di 5 anni
  • Donne in gravidanza

Il vaccino va somministrato per via sottocutanea o intramuscolare. I richiami sono raccomandati solo nei soggetti ad altissimo rischio ogni 5 anni.


QUANDO VACCINARE

Gli adulti si possono vaccinare in qualsiasi momento perchè le infezioni si possono verificare in qualsiasi momento dell’anno e i vaccini sono disponibili in ogni stagione.

Per quanto riguarda invece i bambini il vaccino si esegue in 3 dosi nel primo anno di vita: al 3° al 5° e al 12° mese  perché è proprio nel primo anno di vita che sono maggiormente esposti a patologie pneumococciche a causa dell’immaturità delle difese immunitarie. Non vale più la regola adottata in passato che vanno vaccinati solo i bimbi frequentanti il nido in quanto l’esposizione al germe può avvenire in qualsiasi luogo.

EFFETTI COLLATERALI VACCINAZIONE

La vaccinazione antipneumococcica è di solito ben tollerata.  Nel 30-35% dei casi compare una razione infiammatoria locale di media gravità che scompare entro 48 ore. Le reazioni generali, come febbre e mialgie sono rare. 

In casi molto rari ( 1 su 10.000) si possono avere serie reazioni allergiche come: difficoltà respiratoria, orticaria, ipotensione, ecc.


SCUOLA E SPORT

Le infezioni da streptococco necessitano allontanamento fino a guarigione clinica.