Malattie

PITIRIASI ROSEA DI GILBERT



COS’E’

La pitiriasi rosea, detta anche pitiriasi rosea di Gilbert, è una delle più comuni dermatiti. Interessa prevalentemente persone giovani, ma talora colpisce anche bambini in età scolare e raramente i  lattanti. Può comparire tutto l’anno, ma è più frequente in autunno e primavera. 


CAUSE

Il responsabile della pitiriasi rosea, sembra essere l’herpesvirus umano (HHV-7 e HHV-6). Tuttavia, poichè HHV-7 si trova frequentemente in individui sani, il suo ruolo eziologico è controverso.


CONTAGIO

La pitiriasi rosea non risulta essere contagiosa.


SINTOMI

La pitiriasi rosea generalmente si manifesta con un primo stadio in cui si evidenzia la ”chiazza madre” (lesione primaria), di diametro variabile da 2 a 7 cm, di colore rosa, da cui il nome, con i bordi squamosi e lievemente rilevati, che insorge spesso sul tronco e sul dorso. In un momento successivo, circa da 1 a 4 settimane,  appaiono  numerose piccole chiazze di diametro inferiore sempre a livello di tronco e dorso; in alcuni casi più rari si può avere un interessamento di arti e del volto. Queste raggiungono la  massima espressione  in una decina di giorni. Sporadicamente può comparire un leggero malessere generale, cefalea e prurito talvolta intenso.


DURATA

Di solito la risoluzione della pitiriasi rosea è spontanea in 6-8 settimane; ma può durare alcuni mesi (fino a sei) e recidivare in meno del 3% dei casi.


DIAGNOSI

La diagnosi della pitiriasi rosea viene fatta su base clinica. Dopo la scomparsa delle macchie la cute ritorna perfettamente normale. 


TERAPIA

Non esiste alcun farmaco specifico per la cura della pitiriasi rosea, ma nella fase conclamata è necessario evitare la luce solare e le fonti di luce artificiale che possono aggravare la malattia. Talora possono essere adoperati prodotti per uso topico per lenire e idratare la pelle o può essere utile assumere un antistaminico per alleviare il prurito.


COMPLICANZE

La pitiriasi rosea non causa nessuna complicanza.


SCUOLA E SPORT

La pitiriasi rosea non comporta alcuna restrizione delle attività per la persona colpita.