Malattie

METRORRAGIA



COS’E’

La metrorragia è un sanguinamento uterino anomalo che si verifica tra due mestruazioni consecutive, oppure in un periodo in cui non dovrebbero esservi flussi mestruali (prima del menarca, durante la gravidanza e dopo la menopausa).

A differenza dello spotting, nella metrorragia l'entità delle perdite di sangue intermestruali è abbondante. La metrorragia, inoltre, compare in maniera ricorrente e protratta.  Generalmente il sanguinamento è fisiologico dell'endometrio nel corso dell'ovulazione, ma  può essere l'unica manifestazione di una patologia ginecologica latente o può derivare anche da stress, farmaci, cure e dispositivi intrauterini. Il 10% delle donne soffre di metrorragie patologiche, meritevoli di attenzione clinica; un altro 30% presenta comunque flussi superiori alla media per quantità e/o durata. 


CAUSE

La metrorragia può avere cause diverse a seconda del periodo di vita:

  1. Infanzia
    Le neonate possono avere delle perdite ematiche della durata di pochi giorni, a causa della stimolazione dell'endometrio da parte degli estrogeni placentari nel corso della vita intrauterina. Ogni sanguinamento vaginale in una bambina va indagato; le cause più comuni sono le lesioni traumatiche accidentali di vulva e vagina. Anche le vaginiti (spesso dovute a un corpo estraneo), il prolasso del meato uretrale e le neoplasie ginecologiche possono causare un sanguinamento. I tumori ovarici generalmente non provocano un sanguinamento uterino a meno che non siano endocrinologicamente attivi. Nei sanguinamenti dell'infanzia deve sempre essere considerata la pubertà precoce e può, di solito, essere riconosciuta se sono associate caratteristiche sessuali secondarie. In rari casi la causa sono lesioni del SNC, ipotiroidismo, tumori surrenalici. L’ esposizione al dietilstilbestrolo nel corso della vita intrauterina può causare adenosi vaginale e adenocarcinoma a cellule chiare della vagina e della cervice il cui sintomo iniziale è nell’80% dei casi sanguinamento.
     
  2. Periodo Del Menarca
    La causa più frequente di metrorragia, per le giovani sotto i 20 anni è la mancanza di ovulazione (ciclo anovulatorio), e lo squilibrio ormonale fra estrogeni e progesterone da essa innescato; nelle giovanissime, il flusso emorragico può anche essere legato a problemi di coagulazione 
     
  3. Eta' Riproduttiva
    In circa il 40% delle donne intorno ai 40 anni sono presenti dei fibromi nell'utero; solo alcuni sono sintomatici e richiedono un trattamento. La metrorragia può essere anche il segnale della presenza di polipi, iperplasie dell’endometrio e tumori.
    Tra le condizioni patologiche associate a metrorragia vi sono anche: endometriosi, endometriti, adenomiosi,sindrome dell'ovaio policistico, malattie pelviche infiammatorie e infezioni sessualmente trasmesse. Talvolta, la metrorragia è conseguenza dell'uso di dispositivi intrauterini e di farmaci anticoagulanti o anticoncezionali.
     
  4. Pre/Post Menopausa
    Nella fase che precede la menopausa (climaterio) possono verificarsi perdite di sangue irregolari e di notevole entità, senza che sia riscontrabile alcuna alterazione specifica: esse sono legate unicamente alle irregolarità funzionali del sistema ormonale ipofisario e ovarico che precedono il definitivo arresto del l'ovulazione. Una volta superata la fase critica di passaggio e stabilitosi il nuovo equilibrio caratteristico del periodo successivo alla menopausa, tali disturbi funzionali scompaiono. In ogni donna in post-menopausa che riferisca un sanguinamento uterino, deve essere esclusa la presenza di una neoplasia ginecologica. Le più frequenti condizioni benigne che causano un sanguinamento in post-menopausa sono la vaginite atrofica, l'atrofia dell'endometrio, i polipi endometriali e l'iperplasia dell'endometrio.

SINTOMI

Le mestruazioni abbondanti o prolungate possono abbassare le riserve ematiche dell’organismo. Questo causa anemia e quindi sintomi come stanchezza, scarsa concentrazione, mal di testa, irritabilità e insonnia. 


DIAGNOSI

Una corretta diagnosi della metrorragia avviene tramite l’esame fisico della paziente e un’accurata anamnesi: ciclo mestruale,regolarità attuale e precedente del ciclo, quantità del flusso, perdite anomali, abitudini sessuali, uso di farmaci.

Anche alcuni test diagnostici devono essere effettuati fra cui: pap test, ecografia pelvica e transvaginale, biopsia endometriale, esami ematici (emocromo, sideremia e ferritina). In caso di metrorragia dopo un rapporto non protetto, è bene verificare anche i livelli della proteina beta-HCG, indicativa di un eventuale aborto spontaneo precocissimo.


TERAPIA

E' importante curare la metrorragia anche nelle ragazze molto giovani, senza inutili attese con pillola contraccettiva o progestinici (per ristabilire l’eventuale squilibrio ormonale); antiemorragici a base di acido tranexamico (se il flusso rimane troppo abbondante); assunzione di ferro, vitamina B e acido folico (per ottimizzare l’emocromo); soprattutto in estate, assunzione della pillola in continua, ossia senza la settimana di interruzione, per bloccare temporaneamente il ciclo ed eliminare così ogni problema e imbarazzo (senza alcun rischio per la salute). 

Negli altri casi ed età la cura è in relazione alla causa della metrorragia. In tutte le fasi di vita della donna, metrorragie frequenti potrebbero provocare alterazioni della concentrazione di ferro nel sangue, originando situazioni di anemia secondaria: in simili circostanze è utile un’integrazione di ferro, un’alimentazione particolare e, nei casi più gravi, il ricorso a delle trasfusioni. La chirurgia (isterectomia) viene indicata solo nei casi più seri, laddove la terapia medica non ha avuto efficacia


IN GRAVIDANZA

Le complicanze della gravidanza sono le più frequenti cause organiche di sanguinamenti atipici nelle donne in età riproduttiva. Circa metà delle pazienti con sanguinamento uterino e sintomi di gravidanza o che si trovano con certezza nelle prime fasi della gravidanza, abortiscono spontaneamente.

La metrorragia acuta può derivare anche da gravidanze extrauterine, aborto spontaneo e distacco intempestivo della placenta.