Malattie

HERPES GENITALE



COS’E

L’herpes genitale, una delle più comuni malattie sessualmente trasmesse, è causato dal virus herpes simplex, che esiste in 2 forme:

  • tipo 1 -  che infetta più comunemente la bocca e le labbra, causando piaghe conosciute come febbre o semplicemente herpes
  • tipo 2 - che di solito è la causa dell’herpes genitale, ma può anche infettare la mucosa della bocca

INCUBAZIONE

Il periodo di incubazione del virus dell'herpes genitale (HSV-2) dopo il primo contagio è in genere breve (3-6 giorni).


CONTAGIO

La trasmissione dell'herpes genitale (HSV-2) può avvenire con rapporti sessuali non protetti, per contatto con le mucose infette, quindi anche attraverso il sesso orale. Molte persone infettate dall'HSV-2 non hanno manifestazioni evidenti a livello genitale, ma possono comunque trasmettere il virus, che, in modo intermittente, viene rilasciato dalle mucose dei genitali.


SINTOMI

In genere, la maggior parte delle persone affette da herpes genitale non manifesta sintomi né lesioni evidenti. In altri casi, però, può capitare di avere dei sintomi da molto lievi a gravi.

I sintomi classici di herpes genitale sono bolle e vesciche  che si spaccano lasciando dolorose ulcerazioni che richiedono circa 10 giorni per seccarsi, incrostarsi e guarire. Queste vescicole compaiono vicino all’area di contagio, come l’area genitale o rettale, sulle natiche o sulle cosce. Possono essere ulcerate, a volte dolorose e a volte asintomatiche, e presentarsi ripetutamente con un andamento ciclico: cioè compaiono, dopo 10-15 giorni scompaiono, per poi manifestarsi di nuovo.

Altri sintomi che possono accompagnare la prima insorgenza (meno spesso in seguito) di herpes genitale sono:

  • febbre
  • mal di testa
  • dolore ai muscoli
  • dolore o difficoltà ad urinare
  • perdite urinarie
  • ingrossamento dei linfonodi inguinali

I sintomi del primo attacco possono durare fino a 20 giorni. Nella maggior parte delle persone il virus può diventare attivo e causare numerose ricadute; questo perché il virus dell’herpes genitale rimane latente in alcune cellule nervose del corpo per tutta la vita. Le ricadute sono generalmente più lievi rispetto alla prima insorgenza e diventano meno frequenti col passare del tempo.

Fattori scatenanti le ricadute:

  • luce solare
  • ciclo mestruale
  • rapporti vigorosi
  • stanchezza
  • stress

DURATA

La durata delle lesioni genitali nella forma primaria dell'herpes genitale è di circa 2-3 settimane; la durata delle recidive circa 7 giorni.


DIAGNOSI

La diagnosi dell'herpes genitale si basa principalmente su:

  • un'accurata visita medica
  • test di laboratorio specifici su un campione di materiale prelevato da una vescicola
  • l'esame del sangue può essere  utile, ma non sempre i risultati sono netti

PROGNOSI

Non esiste una  cura risolutiva nel 100% dei casi. Tuttavia, la maggioranza delle  persone guarisce spontaneamente, a meno che non avvenga un nuovo contagio. In questo caso è più difficile che si verifichi una guarigione spontanea. Nei casi in cui  non si verifica la guarigione spontanea dopo il primo contagio, il  virus continuerà a dare periodiche recidive che tendono, comunque, a ridursi nel corso del tempo.


TERAPIA

Ci sono diverse terapie e consigli per il trattamento dell'herpes genitale:

  • terapia antivirale che però non eradica totalmente la presenza del virus latente, né modifica il rischio, la frequenza o la severità della ricomparsa di malattia, dopo che la terapia stessa è stata conclusa
  • l’aspirina o il paracetamolo (Tachipirina, Efferalgan, …) dovrebbero aiutare ad alleviare il dolore (e febbre se presente)
  • applicare del ghiaccio direttamente sulle vesciche per un sollievo più immediato
  • creme che contengono sostanze anestetiche possono essere d’aiuto, ma tendono a rallentare il processo di guarigione delle piaghe
  • bagnare l’area infettata con acqua salata può accelerare la guarigione delle piaghe come anche alleviare il dolore. E’ sufficiente un cucchiaino di sale in 600 ml di acqua, o una manciata di sale in una vasca da bagno con poca acqua
  • usare biancheria intima larga, preferibilmente di cotone invece che di nylon, risulterà più confortevole e permetterà una guarigione più rapida

COMPLICANZE

Una persona infetta da herpes genitale potrebbe essere esposta ad un più alto rischio di contrarre l’HIV. Questo sembra essere dovuto alle piaghe aperte causate dall'infezione da herpes o da altri fattori nel sistema immunitario. 


PREVENZIONE

L'herpes genitale si prevenire seguendo alcuni consigli:

  • rapporti sessuali protetti
  • evitare di toccare la zona infetta durante la manifestazione e lavare sempre le mani dopo il contatto con quella parte
  • evitare rapporti sessuali (vaginali, orali, o anali) anche se protetti dal momento dei primi sintomi genitali fino a che i sintomi siano scomparsi completamente

IN GRAVIDANZA

Possono verificarsi due casi che vanno trattati in modo opportuno:

Prima del Concepimento

Se l'uomo è contagiato e la partner non è incinta, entrambi dovranno assumere farmaci anti virali a base di aciclovir. È importantissimo evitare di contrarre il virus dell'herpes genitale e curare bene l'infezione nel caso in cui si manifesti prima di restare incinte.

Durante la Gestazione

Se contratto per la prima volta in gravidanza, l'herpes genitale può comportare seri rischi per il feto, soprattutto se il contagio avviene nei primi tre mesi. Ci sono meno rischi per il feto, invece, se la donna e già stata colpita dall'infezione nel corso della sua vita: la riattivazione del virus in genere non dà problemi proprio perché l'organismo ha già sviluppato gli anticorpi che ne bloccano la proliferazione. È quindi difficile che il feto venga contagiato. In ogni caso, l'infezione può essere curata localmente con pomate a base di aciclovir ed eventualmente con cure per bocca (o iniezioni intramuscolari) basate sullo stesso principio attivo. Non è ancora provato se e come i farmaci possano essere tossici per il feto: quindi andranno assunti sotto controllo del ginecologo (lo specialista può decidere di non somministrarli). La donna in tal caso dovrà comunque sottoporsi a controlli per verificare l'andamento dell'infezione.

Esiste anche la possibilità di un'infezione neonatale, con una percentuale di trasmissione intorno al 30-50%, per le donne che acquisiscono l’infezione nel periodo prossimo al parto.In donne con infezione in atto e in presenza di lesioni è raccomandato il taglio cesareo per prevenire l’infezione neonatale.