Malattie

FUOCO DI SANT'ANTONIO



COS’E

L'Herpes Zoster o così detto Fuoco di Sant'Antonio, è una riattivazione dello stesso virus che provoca la varicella. In pratica, chi contrae il virus la prima volta si ammala di varicella mantenendo nel tempo una risposta immunitaria che impedisce che la varicella venga ripetuta una seconda volta, ma, al tempo stesso, non riesce a debellare completamente il virus, che "va in letargo" nei gangli nervosi del midollo. 

Non è chiaro cosa determini la riattivazione del virus: malattie, traumi, stress, temporaneo calo delle difese immunitarie etc…ma quando questo accade, soprattutto nelle persone di una certa età, nell'area di pelle corrispondente a quel ganglio nervoso, si manifesta un’eruzione cutanea piuttosto fastidiosa.


INCUBAZIONE

Il periodo di incubazione dell'Herpes Zoster o Fuoco di San'Antonio è lo stesso del virus della varicella, 14-21 giorni (in rari casi 8).


CONTAGIO

L'Herpes Zoster o Fuoco di Sant'Antonio appare quando un fattore scatenante sconosciuto fa attivare il virus nascosto all'interno dell’organismo; diversamente dalla varicella quindi difficilmente si può “passare” a qualcun altro. Un paziente affetto dal fuoco di Sant'Antonio potrebbe però contagiare un’altra persona, che non ha mai avuto la varicella e che non sia stato vaccinato: quest’ultimo sarà, però, colpito dalla varicella e non dal fuoco di Sant'Antonio. Affinché avvenga il contagio è necessario venire a contatto direttamente con il paziente stesso. Il periodo contagioso dell'Herpes Zoster va dall'inizio dei sintomi a 8 e più giorni dopo, prima attraverso le micro-goccioline di saliva emesse mentre si parla e dopo attraverso contatti accidentali con il liquido contenuto nelle vescicole cutanee.


SINTOMI

Il primo segno dell’ Herpes Zoster o Fuoco di Sant'Antonio è un formicolio, od un intorpidimento, in una ben circoscritta parte del corpo.

Dopo alcuni giorni, in questa zona, che nel frattempo si è arrossata, compaiono grappoli di vescicole, che ricordano nell’aspetto quelle della Varicella e che si distribuiscono lungo il decorso del nervo o dei nervi in cui il virus era nascosto: più spesso sul torace, lungo le coste o in regione sottomammaria, ma talora può interessare i nervi dell’occhio, provocando disturbi visivi fino alla cecità, o quelli dell’udito.

L’eruzione cutanea non determina prurito, come nella varicella, ma dolore o bruciore. Con il passare dei giorni, le vescicole si rompono e si formano delle croste. E’ in questa fase che il malato può infettare altre persone. Le lesioni continuano ad estendersi per diversi giorni, per poi regredire nel giro di 7-10 giorni.

Possono inoltre essere presenti sintomi come:

  • malessere generale
  • febbrebrividi
  • mal di testa e di stomaco
  • dolore acuto lungo il nervo interessato, che può durare per parecchio tempo

DURATA

In caso di contagio da Herpes Zoster o Fuoco di Sant'Antonio, il dolore e le vesciche spariscono nell'arco di 2 o 4 settimane.


DIAGNOSI

La diagnosi dell'Herpes Zoster o Fuoco di Sant'Antonio è clinica (ovvero basata sull'esame obiettivo del paziente) ed è indispensabile che sia precoce, perché l’assunzione negli stadi precoci di farmaci antivirali può accorciare il decorso dell’infezione. Inoltre nel caso di manifestazione sul volto o vicino agli occhi il trattamento è fondamentale per poter evitare i possibili danni alla cornea.


PROGNOSI

La prognosi dell'Herpes Zoster o Fuoco di Sant'Antonio è quasi sempre benigna.


TERAPIA

Nel caso di Herpes Zoster o Fuoco di Sant'Antonio, i farmaci antivirali assunti precocemente, accelerano la guarigione e aiutano a prevenire la nevralgia post-erpetica, una complicanza che accade quando le vesciche non guariscono mai completamente e si hanno  problemi di sensibilità, prurito, intorpidimento e dolore. Nei casi di dolore molto forte possono essere assunti antidolorifici. Da ricordare che sono possibili, anche se solo nel 5% dei casi, successive ricadute, sempre sotto forma di Herpes Zoster.


COMPLICANZE

L'Herpes Zoster o Fuoco di Sant'Antonio può avere come complicanza la Nevralgia post-erpetica: nei casi in cui le vesciche non guariscono mai completamente si hanno  problemi di sensibilità, prurito, intorpidimento e dolore.


PREVENZIONE

Non esistono misure di prevenzione contro l'infezione da Herpes Zoster, che può ricomparire anche a distanza di anni più volte. Trattandosi di un'infezione virale è però buona norma non avere contatti diretti con pazienti colpiti dall'infezione.


IN GRAVIDANZA

L'Herpes Zoster o Fuoco di Sant'Antonio in gravidanza è abbastanza raro, e nel caso in cui si verifichi  non sembra che vi siano rischi di danni per il feto, a differenza dell’infezione da varicella. Non bisogna però dimenticare di consultare ugualmente il medico di fiducia affinchè valuti la cura da prescrivere.