Malattie

FEBBRE



COS’E’

La  febbre è un innalzamento della  temperatura corporea  al di sopra dei valori normali. Normalmente, in un individuo sano la temperatura corporea è compresa tra i 36,4 ed i 37,2 gradi centigradi. Tuttavia durante la giornata sono normali delle variazioni; in particolare al risveglio si registrano le temperature più basse, mentre nel tardo pomeriggio si può raggiungere e superare i 37° centigradi. La temperatura corporea può variare da persona a persona e, soprattutto nei bambini, può aumentare in seguito a sforzi, assunzione di pasti o bevande calde, ambiente eccessivamente riscaldato, ipersudorazione, sete. In molti casi pertanto il confine tra normalità e febbre è  molto labile.

La febbre è un sintomo che soprattutto nei bambini spaventa molto, ma anche se può sembrare un paradosso è il primo sistema di difesa contro virus e batteri. 


CAUSE

Ogni infezione è potenzialmente in grado di provocare febbre:

  • infezioni virali e batteriche
  • infezioni respiratorie quali raffreddori, influenza, mal di gola, sinusite, bronchite, polmonite
  • infezioni delle vie urinarie
  • gastroenterite
  • appendicite
  • infezioni della pelle

COME MISURARLA

La temperatura varia leggermente nelle varie parti del corpo umano e ci sono diversi metodi per misurala:

Misurazione rettale
E' il metodo di misurazione più usato per i piccoli sotto l’anno anche se le ultime linee guida della società italiana di pediatria lo sconsigliano sia per l’impatto psicologico sia per il rischio di rottura del termometro soprattutto nei piccoli troppo movimentati. Il bambino può essere posizionato sulla schiena con le bambine leggermente sollevate, o a pancia in giù nel grembo. Il termometro deve essere lubrificato con vasellina e inserito delicatamente nel retto per circa 2 cm nel neonato e 5 cm nel bambino più grande tenendo fermo con una mano il bambino e con l’altra il termometro. Il tempo necessario per la misurazione è di 2 minuti. E’ bene ricordarsi che la temperatura rettale è superiore di 0.5°C rispetto quella cutanea, per cui è necessario scalare 5 lineette dal risultato ottenuto.

Misurazione orale
Questo metodo va bene per adulti o bambini grandi che sono in grado di non mordere il termometro. Bisogna assicurarsi che il bambino non abbia bevuto bevande molto calde o fredde nella mezz’ora precedente. Il termometro deve essere appoggiato bene in fondo sotto la lingua, da un lato o dall’altro, e la bocca chiusa per almeno tre minuti.

Misurazione ascellare
E' il tipo di misurazione più comune e migliore. Il termometro deve essere posizionato sotto l’ascella (a contatto con la pelle che deve essere asciutta) tenendo il braccio contro il corpo per almeno 5 minuti.

Non bisogna misurare la temperatura appena svegli coperti, subito dopo una corsa o aver sudato in quanto potrebbe subire alterazioni.


TIPI DI TERMOMETRO

Esistono diversi tipi di termometro per misurare la temperatura corporea:

  • di vetro: è una sottile colonnina graduata di vetro contenente un liquido (non più, per legge, mercurio). Può essere impiegato sia per la misurazione rettale che per quella ascellare. E’ molto preciso e abbastanza veloce, ma non essendo infrangibile, può rompersi
  • digitale elettronico a cristalli liquidi: può essere utilizzato, come il precedente, sia per la misurazione ascellare che rettale. I modelli per la misurazione rettale presentano un’asta morbida, meno traumatica. Quando si avverte un segnale acustico, sul display compare la temperatura
  • auricolare: deve essere utilizzato a livello del canale auricolare. Sul display compare la temperatura. E’ comodo e molto veloce, ma più costoso, e non sempre preciso. È controindicato nel caso di otite
  • striscia a cristalli liquidi: rileva la temperatura esterna. Si appoggia sulla fronte e, dopo pochi secondi, appare scritto il valore della temperatura. Non è preciso
  • ad infrarossi: rileva la temperatura esterna. Si appoggia sulla fronte e in pochi secondi appare la temperatura. Per un esito corretto bisogna stare molto fermi

TIPI DI FEBBRE

La febbre viene classificata in base alla temperartura corporea secondo il modo seguente:

  • febbricola: se la febbre non supera i 38°C
  • febbre lieve: temperatura compresa tra 38-38,5°C
  • febbre moderata: 38,5-39°C
  • febbre elevata: 39-39,5°C
  • iperpiressia: 39,5°-41°C

SINTOMI

I sintomi che si possono manifestare con la febbre sono i seguenti:

  • pallore (dovuto alla vasocostrizione periferica)
  • pelle d'oca
  • brividi, sensazione di freddo
  • malessere generale
  • allucinazioni, confusione
  • irritabilità se la febbre è particolarmente alta soprattutto negli anziani
  • convulsioni: la più comune complicanza nei bambini fino a 5-6 anni. Si manifestano con perdita di coscienza, irrigidimento di tutto il corpo, il collo si tende e la testa viene portata all'indietro, la schiena si inarca, gli occhi roteano all'insù e le gambe diventano rigide, si hanno movimenti scoordinati dei muscoli di tutto il corpo.

DURATA

La durata della febbre non può essere determintata a priori poichè è in relazione alla patologia che la causata e alla terapia impostata per curarla


TERAPIA

La febbre di per sé non è uno stato patologico ma un sintomo che insorge in risposta ad una determinata malattia. Molti agenti patogeni sono infatti in grado di influenzare il centro termoregolatore dell'ipotalamo spostandolo ad una temperatura più alta del normale. L'aumento di temperatura è quindi una difesa del nostro corpo dalle infezioni. Privare l'organismo di un sostegno così importante assumendo medicine che abbassano la temperatura corporea, potrebbe in molti casi avere effetto negativo.

Dunque, se la febbre non è particolarmente elevata, la terapia più efficace è il riposo l'abbondante assunzione di acqua, coprirsi di più in caso in cui si senta freddo, al contrario se si avverte una sensazione di calore eccessivo è bene diminuire gradualmente la temperatura dell'ambiente.

Se la febbre supera i 38.5-39°C, soprattutto nel caso di bambini ed anziani, è comunque opportuno assumere dei farmaci cosi’ detti antipiretici, che cioè abbassino la temperatura corporea. Se invece la febbre è di lieve entità, se non si hanno particolari fastidi o dolori di solito non è necessaria alcuna terapia medica. 

Il farmaco di prima scelta è il paracetamolo (di cui esistono le formulazioni in supposte, gocce, bustine, compresse e sciroppo) si assume di norma ogni 4-6 ore nella quantità calcolata secondo il peso corporeo per i bambini, ogni 8 ore fino a 3 grammi massimo al giorno negli adulti (per un adulto sano la dose raccomandata in genere è 1gr alla volta, quindi paracetamolo 1000); l’ibuprofene si somministra ogni 6-8 ore ed ha anche azione antiinfiammatoria. Il farmaco abbassa la febbre dopo circa 1 ora, e la sua efficacia persiste di solito per 4-5 ore (non sempre riporta la temperatura a valori normali). L’acido acetilsalicilico è molto efficace per ridurre la febbre, ma non deve MAI essere usata nei bambini al di sotto dei 16 anni.

Nel caso di bambini non devono mai essere svegliati se dormono per darel’antipiretico: il riposo aiuta il corpo a combattere l’infezione. Inoltre, bisogna ricordarsi che non è necessario che la temperatura diminuisca basta che arrivi ad un punto in cui il bambino si senta bene.

Da evitare il fai da te sull’uso di antibiotici: possono abbassare le difese immunitarie eliminando non solo i batteri patogeni ma anche quelli così detti “buoni” oltre al fatto che se la malattia è causata da virus, sono del tutto inefficaci oltre che nocivi allungando i  tempi di guarigione e favorendo il ripetersi di nuovi episodi infettivi.


FEBBRE NEI BAMBINI

Quando rivolgersi al pediatra?         

  • Se il bimbo ha meno di 3 mesi ed una temperatura interna superiore ai 38°
  • Se il bimbo ha fra i 3 e 12 mesi ed una temperatura interna superiore ai 39°
  • Bambini con meno di 2 anni e la febbre dura da più di 24-48 ore
  • Bambini con più di 2 anni e la febbre persiste da 3 giorni
  • In ogni caso per febbre superiore ai 40.5°
  • In presenza di altri sintomi come mal di gola, male alle orecchie, tosse
  • Nel caso in cui la febbre, anche se molto leggera, persiste da una settimana o più
  • In presenza manifestazioni cutanee
  • Se ha dolore o bruciore quando urina

Quando recarsi in pronto soccorso? 

  • Se il bambino non riesce a restare sveglio
  • Se è presente un forte stato confusionale
  • Se il bambino non è in grado di camminare
  • Se il bambino ha gravi difficoltà respiratorie
  • Se il bambino ha labbra, lingua o unghie blu
  • Se il bambino ha un mal di testa o torcicollo particolarmente severi
  • In caso di convulsioni

Indicativamente si possono escludere complicazioni nel caso in cui il bimbo:   

  • abbia voglia di giocare
  • mangi e beva regolarmente
  • sia attento e sorridente
  • abbia un colorito naturale
  • si riprenda quando la temperatura diminuisce