Malattie

EMORROIDI



COSA SONO

Le emorroidi sono vasi sanguigni ingranditi e sporgenti all'interno dell'ultima parte del retto ed intorno all'ano. Si distinguono due tipi: esterne ed interne, in base  alla loro localizzazione.


CAUSE

Le emorroidi possono essere causate da diversi fattori e da certe abitudini:

  • stazione eretta prolungata o posizione seduta protratta per lungo tempo
  • l'età
  • la stipsi cronica e la diarrea
  • la gravidanza
  • l'ereditarietà
  • difficoltosa funzione dell'intestino, dovuta all'abuso di lassativi o clisteri
  • sforzo durante l'evacuazione 
  • abitudine di stare a lungo seduti sul water, ad esempio a leggere
  • alimentazione scorretta scarsa di fibre e scorie vegetali, uso di cibi irritanti

SINTOMI

Le emorroidi si manifestano presentando i seguenti sintomi:

  • perdite di sangue durante la defecazione;
  • prolasso durante la defecazione;
  • bruciore della zona anale;
  • dolore
  • rigonfiamento esterno particolarmente sensibile
  • prurito anale
  • senso di peso rettale 

TERAPIA

La terapia per le emorroidi varia a seconda della gravità dei casi:

PROLASSO DI 1° GRADO

E' sufficiente adottare dei piccoli accorgimenti dietetici e comportamentali.

  • assumere  molte fibre (esempio, frutta, vegetali, pane e cereali) e molti liquidi (tanta acqua), pochi alcolici (specialmente i super) e pochi cibi piccanti
  • evitare un'eccessiva spinta per la defecazione 
  • è importante la pulizia della regione anale dopo ogni defecazione. Anche un bagno in semplice acqua tiepida per 10 minuti può dare qualche sollievo

CONGESTIONE DI 2° GRADO

Nel caso di congestione emorroidaria di 2° grado sono disponibili:

  • farmaci emostatici (in fase di sanguinamento)
  • anticoagulanti locali (per prevenire la trombizzazione)
  • farmaci vasoprotettori
  • anestetici locali
  • spasmolitici
  • vasocostrittori
  • antinfiammatori

Sono disponibili inoltre farmaci da banco per uso topico, sotto forma di pomate e supposte ma è necessario prestare attenzione a un uso prolungato. Questi farmaci non agiscono sulle cause ma sono in grado di controllare la sola sintomatologia dolorosa e l’emorragia nei quadri emorroidali iniziali e per questo motivo vanno utilizzati solo per tenere sotto controllo il disturbo.

FASI AVANZATE DI 2°-3°-4° GRADO

In questi casi la terapia è chirurgica ed esistono diverse metodologie:

  1. La legatura elastica o banding: consiste nel posizionamento di un piccolo anello elastico alla base dell’emorroide in modo da impedire il flusso sanguigno all'interno. L'emorroide e l'elastico cadono spontaneamente in alcuni giorni e la ferita di solito guarisce in una-due settimane. Durante la terapia ci può essere sanguinamento e dolore
  2. Crioterapia: molto popolare due decenni fa. Consiste nel congelare il tessuto emorroidario provocandone così la distruzione. Non più menzionata delle più autorevoli società di Coloproctologia nelle linee guida sul trattamento della patologia emorroidaria
  3. Emorroidectomia: è la rimozione chirurgica delle emorroidi. Tale tecnica è in contrasto con le attuali conoscenze sulla causa della malattia emorroidaria, è ormai dimostrato che il tessuto emorroidario, importante per la continenza, è responsabile indirettamente della sintomatologia. Quello che bisogna veramente rimuovere è la causa del prolasso di questo tessuto, cioè l’anello di mucosa di rivestimento del canale ano rettale che ha ceduto permettendolo scivolamento verso il basso dei plessi emorroidari. L’emorroidectomia viene eseguita in anestesia generale, spinale o anche locale, e può richiedere un'ospedalizzazione e un periodo di inattività
  4. PPH Anopessi: PPH anopessi (stapler prolassectomia) è il nuovo e razionale approccio alla malattia emorroidaria. Questa tecnica mira a guarire dalla malattia emorroidaria non asportando il tessuto emorroidario, ma rimuovendo l’anello mucoso interno che ha ceduto e riposizionando i plessi emorroidarii nella loro sede naturale. Tale intervento, non prevede ferite e punti di sutura esterni, ma solo interni, quindi il dolore post operatorio è minimo e i tempi di ripresa di una normale attività sono rapidi 5-6 giorni. La PPH è in grado di risolvere qualunque grado di prolasso .Si esegue in anestesia locale o in spinale e in regime di day hospital

COMPLICANZE

Non esiste alcuna relazione tra le emorroidied il tumore del retto anche se la sintomatologia che danno le emorroidi (per esempio il sanguinamento) può essere simile a quella del tumore colo-rettale e di altre malattie dell'apparato digestivo. Perciò è importante che tutti i sintomi vengano valutati da uno specialista, senza fare affidamento sui medicinali che coprono i sintomi, né tanto meno sull'automedicazione. 


PREVENZIONE

Le emorroidi si possono prevenire seguendo alcuni accorgimenti:

  • evitare la stitichezza, arricchendo la dieta con fibre di diverso tipo
  • evitare di fare uso (e abuso) di lassativi e di spingere troppo a lungo alla defecazione 
  • evitare alcol, spezie, caffè, fumo ai primi sintomi
  • cercare di non stare nella stessa posizione per troppo tempo