Malattie

DIFTERITE



COS’E’

La difterite è una malattia infettiva acuta batterica, provocata dal Corynebacterium diphtheriae, che, una volta entrato nell'organismo, rilascia una tossina in grado di danneggiare/distruggere organi e tessuti. La difterite è ubiquitaria sebbene non sia comune nei paesi industrializzati a causa della vaccinazione con il vaccino che viene impiegato da molto tempo.  

Per quanto possa colpire a qualsiasi età, la difterite riguarda essenzialmente i bambini non vaccinati. Nei Paesi con clima temperato, si diffonde durante i mesi invernali. 


INCUBAZIONE

L'incubazione della difterite può durare da 2 a 7 giorni.


CONTAGIO 

Il contagio della difterite avviene per contatto diretto con un malato o un portatore; più raramente per contatto con oggetti contaminati dalle secrezioni infette.

In passato, anche il latte non pastorizzato ha rappresentato un veicolo di infezione. Le persone infette non trattate possono trasmettere la malattia agli altri, per un periodo che può durare fino a 6 settimane, anche se non presentano alcun sintomo. 


SINTOMI

I sintomi della difterite possono variare molto da persona a persona, in base alla localizzazione dell'infezione e all'età della persona colpita.  L’insorgenza è spesso insidiosa, la febbre non supera quasi mai i 38,5°C e presenta i seguenti sintomi:

  • localizzazione faringea e tonsillare: forma più frequente con la comparsa di membrane grigiastre dopo 2-3 giorni. Le membrane sono estremamente aderenti ai tessuti colpiti e il tentativo del loro distacco provoca sanguinamento
  • ingrossamento dei linfonodi laterocervicali. Nella fase di guarigione le pseudo-membrane si staccano spontaneamente dalla gola e vengono espulse con colpi di tosse
  • localizzazione laringea: si associa frequentemente a quella faringo-tonsillare, si riscontra in circa il 25% dei casi. Questa localizzazione può presentarsi in soggetti di tutte le età, ma è più frequente nei bambini al di sotto dei 4 anni. è gravata da alta morbilità e mortalità, per ostruzione delle vie aeree
  • localizzazione nasale: meno frequente, è più lieve e inizialmente può essere indistinguibile dal raffreddore comune. Successivamente lo scolo nasale diviene muco-purulento, generalmente con presenza di sangue. La forma nasale isolata rappresenta non più del 2% dei casi
  • altre localizzazioni come la congiuntivale, la vulvo-vaginale e la auricolare sono estremamente rare

La localizzazione cutanea può manifestarsi su lesioni o ferite della pelle, generalmente in soggetti che vivono in climi caldi in condizioni di povertà, emarginazione e scarsa igiene.


DURATA

I pazienti che hanno ricevuto un’adeguata terapia antibiotica sono infettivi per un periodo limitato, meno di 4 giorni.


DIAGNOSI

La diagnosi della difterite si basa sull'esame clinico e viene confermata dall'analisi dell'essudato nasale o faringeo per la ricerca del batterio


PROGNOSI

La mortalità della difterite non trattata, era mediamente del 50% nella forma faringea e del 90% nella laringea. Più recentemente, la mortalità è scesa al 10% 


TERAPIA

Nel sospetto di difterite, la terapia deve essere iniziata immediatamente, prima ancora che i risultati dei test siano disponibili.  La terapia si basa sulla somministrazione di siero antidifterico e di antibiotici.


COMPLICANZE

La difterite può comportare una serie di complicanze anche gravi:

  • le complicanze più gravi sono dovute alla localizzazione laringea delle membrane, con ostruzione respiratoria (croup)
  • complicanze cardiache: la miocardite che si manifesta tra il terzo e settimo giorno di malattia, è in genere fatale e può manifestarsi con altre gravi complicazioni generali, quali piastrinopenia, collasso cardiocircolatorio, confusione mentale, alterazione del metabolismo dei carboidrati. La miocardite tardiva si presenta nella seconda o terza settimana di malattia, quando le manifestazioni respiratorie locali tendono a risolversi
  • complicazioni neurologiche: sono principalmente rappresentate da neuropatie periferiche, si verificano dalle 2 alle 10 settimane dall'inizio della malattia in circa il 15-20% dei casi e possono essere a carico dei nervi, sia motori, sia sensitivi. Le più conosciute sono: paralisi palatine, oculari a carico sia dei muscoli extraoculari sia di quelli dell’accomodazione, diaframmatiche, paralisi ascendenti tipo sindrome di Guillain-Barré

PREVENZIONE

La prevenzione della difterite si basa quasi esclusivamente sulla vaccinazione dei bambini con il vaccino trivalente DTP contro la difterite, il tetano e la pertosse e degli adulti non ancora vaccinati con il vaccino bivalente contro la difterite e il tetano. 
Il ciclo di base del vaccino è costituito da tre dosi, da praticare al 3°, 5° e 11°-13° mese di vita del bambino. 
Successivamente vengono eseguite due dosi di richiamo, all’età di 5-6 e tra 11-18 anni. 
A ciclo ultimato, la vaccinazione antidifterica conferisce una protezione pressoché totale.


SCUOLA E SPORT

La persona va messa in isolamento per evitare che contagi altre persone. In genere, già dopo due o tre giorni di terapia non è più contagiosa.