Malattie

CISTI DI BARTOLINI



COS’E’

Le ghiandole di Bartolini sono una coppia di ghiandole di piccola dimensione (in genere mai superiore a 1 cm) situate nel terzo posteriore del grande labbro a destra e sinistra con il dotto escretore a circa 2 cm dall’ostio vulvo-vaginale; producono piccole quantità di liquido denso e vischioso che serve a lubrifica la mucosa e favorire il rapporto sessuale. 

Le cisti si formano quando il liquido prodotto dalle ghiandole non riesce a defluire normalmente ma è bloccato da ostruzioni nei canali delle ghiandole stesse; questo può accadere per uno sviluppo congenitamente anomalo dei tessuti oppure per un'infezione in corso.

La ciste della ghiandola del Bartolini è la tumefazione più frequente dei genitali esterni femminili; nella maggior parte dei casi è monolaterale ma di rado può essere bilaterale. Interessano circa il 2% delle donne a partire da 20-30 anni; sono rare nella pubertà, quando le ghiandole non sono ancora attive, e in menopausa, quando l'attività si riduce in corrispondenza di una fase di secchezza vaginale.


SINTOMI

Le cisti di Bartolini possono rimanere per lungo tempo asintomatiche, crescono lentamente e possono sparire spontaneamente ma, se si infettano, possono causare:

  • intenso dolore soprattutto durante la deambulazione e i rapporti sessuali
  • bruciore alla minzione
  • talvolta secrezioni vaginali (solitamente giallastre)
  • l’eventuale infezione della cisti può provocare un ascesso.  In questo caso, è possibile oltre al dolore la comparsa di febbre.  

DURATA

Nel caso delle cisti di Bartolini, se è presente solo l’infiammazione dopo adeguata terapia il problema si risolve in 3-5 giorni; se è presente l’ascesso e si deve intervenire chirurgicamente il dolore si risolve in 12-24 ore mentre la guarigione può richiedere giorni o settimane, a seconda della dimensione dell’ascesso e il tipo di procedura chirurgica utilizzata.


DIAGNOSI

Nel caso delle cisti di Bartolini, la diagnosi è posta tramite visita medica.


TERAPIA

Le cisti di Bartolini asintomatiche non hanno bisogno di trattamento. In caso di infiammazione è consigliato applicare una terapia antibiotica localmente (in pomata) o per bocca. Un ascesso, invece, oltre all’ adeguata terapia antibiotica, può richiedere un drenaggio che determina una rapida soluzione e un pronto sollievo dal disturbo ma è un intervento palliativo perché le cisti si andranno a riformare. L’intervento di elezione è la cosiddetta “marsupializzazione delle cisti” (apertura di una cisti previa sutura delle pareti cistiche).


COMPLICANZE

La ciste di Bartolini potrebbe essere un sintomo del tumore vulvare.


PREVENZIONE

La ciste di Bartolini si può prevenire con alcuni accorgimenti:

  • corretta igiene intima
  • rapporti sessuali protetti
  • consultare il medico quando si notano noduli e infiammazioni nell'area genitale.

La prevenzione di complicazioni che interessano le cisti di Bartolini si esegue con bagni in acqua calda più volte al giorno immergendosi fino alle pelvi.


IN GRAVIDANZA

La ciste di Bartolini per quanto fastidiosa non è pericolosa per la gravidanza e può essere risolta con la terapia antibiotica e nei casi più seri con l’intervento chirurgico.