Malattie

CHETOSI (ACETONE)



COS’E’

L’acetonemia (nota comunemente anche come acetone) o chetosi è un’ alterazione metabolica molto frequente in età pediatrica che si verifica quando l’organismo del bambino, dopo aver bruciato tutti gli zuccheri a disposizione, inizia a bruciare anche i grassi per far fronte alle necessità energetiche. Accade pertanto quando vengono meno le scorte di zuccheri. L’acetone è dunque una risposta del corpo ai valori bassi di glucosio e non è una malattia.

Si manifesta prevalentemente nella prima e seconda infanzia, quando le richieste energetiche sono maggiori, riducendosi progressivamente fino ai 12 anni e scomparendo con la pubertà. Esiste una certa predisposizione all’acetonemia, legata all’età e alla costituzione, per cui ci sono bambini più soggetti all'acetone di altri.


CAUSE

L'acetone può essere causato dai seguenti fattori:

  • febbre ricorrente ed alta: la febbre molto alta infatti accelera il metabolismo con il conseguente rapido esaurimento della scorta di zuccheri
  • vomito frequente o a digiuno prolungato
  • cause psicologiche come le emozioni intense: sono più predisposti i bambini emotivamente instabili
  • intensi sforzi fisici
  • assunzione di abbondanti cibi con alto contenuto di grasso: merendine, formaggi, salumi, patatine e cioccolato
  • diabete (l'associazione diabete mellito-acetone è però molto rara)

SINTOMI

L'acetone si manifesta con i seguenti sintomi:

  • vomito continuo
  • dolori addominali
  • senso di malessere generale
  • lingua asciutta e patinata
  • occhiaie
  • mal di testa
  • l’odore dell’alito è il sintomo principale: poiché l’acetone ha un’eliminazione polmonare e renale, l’alito ha un odore caratteristico di frutta matura

DURATA

La crisi dura dalle 24 alle 48 ore e termina bruscamente come era iniziata con normale ripristino della funzionalità gastrica. Gli episodi di acetone scompaiono spontaneamente intorno ai 5 anni. Nei casi più radicati, il disturbo si verifica fino agli otto anni, poi con la maturazione degli organi interni e il miglioramento delle capacità metaboliche, l’acetone diventa solo un brutto ricordo.


DIAGNOSI

La diagnosi dell'acetone prevede l'utilizzo di stick urinari per la ricerca della chetonuria, in vendita in tutte le farmacie: sarà sufficiente raccogliere qualche goccia di urina del bambino e bagnare le strisce reattive che in un solo minuto, presentano un colore diverso a seconda della presenza o meno dell’acetone.


TERAPIA

La terapia per la cura dell'acetone prevede:

  • dieta priva di grassi e ricca di zuccheri e di acqua
  • reidratazione continua: thé, spremute, succhi di frutta, Coca Cola a piccoli sorsi in caso di vomito. In questo modo si reintegrano le "scorte di energia" e l’organismo riprende ad utilizzare gli zuccheri nel giro di 2 -3 giorni
  • in commercio esistono inoltre preparati per uso orale a base di glucosio, vitamina B6, potassio
  • al di fuori del periodo di crisi l’alimentazione sarà normale senza però eccedere nei grassi

COMPLICANZE

Esistono rare situazioni in cui l’acetone persiste elevato ai massimi livelli per diversi giorni, il bambino in questi casi è debilitato dal malessere, dall'inappetenza e spesso anche da febbre e vomito. In tali casi è necessario  il ricovero. Per evitare la disidratazione saranno necessarie una o più fleboclisi contenenti soluzioni glucosate e reidratanti, in pochi giorni d’ospedale la situazione verrà risolta


PREVENZIONE

La prevenzione delle crisi recidivanti di acetone consiste nel ridurre dalla dieta del bambino, burro, carni grasse, fritti, cioccolato e insaccati, privilegiando invece pane, pasta, patate, riso, pesce, legumi e carni bianche.